Maltrattamenti e stalking dopo la separazione: la Cassazione esclude l’assorbimento

Articolo del 07/05/2026

La Cassazione (n. 14882/2026) chiarisce che le condotte violente e moleste proseguite dopo la cessazione della convivenza possono integrare autonomamente il reato di stalking, anche se erano iniziate nel contesto familiare. Quando una relazione finisce, ma le condotte vessatorie continuano, siamo ancora nel campo dei maltrattamenti in famiglia oppure si apre lo spazio per il diverso reato di atti persecutori? La Corte di Cassazione, sez. VI penale, con la sentenza n. 14882 depositata il 24 aprile 2026, risponde in modo netto: se le condotte violente o moleste proseguono dopo la fine dell...

Rottura del fidanzamento: la promessa di restituire gli arredi obbliga al pagamento
Articolo del 06/05/2026

La Cassazione (n. 5497/2026) chiarisce che la promessa di pagamento può riguardare anche un’obbligazione collegata a un possibile ingiustificato arricchimento. Il creditore può agire sulla base della promessa, mentre spetta al debitore dimostrare che l’obbligazione non esiste. Quando una relazione finisce, possono restare questioni economiche aperte. Una di queste riguarda le somme versate durante il fidanzamento per acquistare beni destinati alla futura casa comune....

Fotovoltaico: i proventi del GSE spettano al proprietario dell’impianto
Articolo del 06/05/2026

La Cassazione (n. 11085/2026) chiarisce che le somme corrisposte dal GSE per tariffa incentivante e ritiro dedicato spettano al proprietario dell’impianto fotovoltaico, anche quando il rapporto con il Gestore è intestato a un diverso Soggetto Responsabile. Chi ha diritto agli importi corrisposti dal GSE per un impianto fotovoltaico: il soggetto titolare della convenzione con il Gestore oppure il proprietario dell’impianto? La Corte di Cassazione, sez. I civile, con l&rsq...

Grave infermità del condannato: differimento della pena anche senza termine finale
Articolo del 05/05/2026

La Corte costituzionale (n. 66/2026) chiarisce che il giudice può rinviare l’esecuzione della pena senza fissare un termine finale quando il condannato si trova in condizioni di grave infermità fisica irreversibili o comunque di durata indeterminabile. Può il giudice differire l’esecuzione della pena senza indicare una data di scadenza, quando il condannato si trova in condizioni di grave infermità fisica ex articolo 147, primo comma, numero 2), c.p. ri...

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