Messaggi WhatsApp e screenshot sono utilizzabili come prova nel processo penale?

Scheda-problema del 12/03/2026

Quando i messaggi WhatsApp e gli screenshot possono essere utilizzati come prova nel processo penale? La Cassazione penale (n. 6024/2026) affronta il tema analizzando il rapporto tra prova documentale (art. 234 c.p.p.) e sequestro della corrispondenza (art. 254 c.p.p.), chiarendo quale sia il criterio giuridico per qualificare le chat e i file digitali prodotti nel processo. Analizziamo la questione utilizzando un metodo di problem solving giuridico: 1. Problema giuridico I messaggi WhatsApp conservati sul telefono della persona offesa e da questa consegnati agli inquirenti ...

Accesso agli atti amministrativi tra “need to know” e pareri interni della P.A.
Articolo di Riccardo Renzi del 12/03/2026

Il TAR Emilia-Romagna riconosce il diritto di accesso anche ai pareri interni dell’amministrazione, quando la loro conoscenza è funzionale alla tutela dell’interessato secondo il principio del “need to know”. Con la sentenza n. 403 del 4 marzo 2026, il Tar Emilia-Romagna affronta il tema dell’accesso documentale ai sensi della legge n. 241/1990 con riferimento a documenti interni dell’amministrazione finanziaria, quali scambi di pareri tra uffici e a...

Copia del contratto bancario: quando la banca deve consegnarla al cliente
Scheda-problema del 11/03/2026

Il diritto del cliente di ottenere copia della documentazione contrattuale bancaria incontra limiti precisi nel Testo unico bancario. L’art. 119, comma 4, T.U.B. riguarda solo la documentazione relativa alle singole operazioni degli ultimi dieci anni e non si estende al contratto. Per la Cassazione (ord. n. 251/2026), il diritto alla consegna del contratto discende invece dall’art. 117 T.U.B., che impone la consegna di un esemplare al momento della stipula; tuttavia, se la copia &egr...

Bis in idem: giudice dell’esecuzione che ha già deciso non può partecipare al giudizio di rinvio
Articolo del 11/03/2026

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 27 del 10 marzo 2026, chiarisce che quando la Cassazione annulla con rinvio l’ordinanza con cui il giudice dell’esecuzione ha deciso sulla revoca di una condanna per violazione del bis in idem, il nuovo giudizio non può essere celebrato dallo stesso giudice persona fisica. La decisione introduce una nuova ipotesi di incompatibilità a tutela dell’imparzialità del giudice. Quando il giudice dell’esecuzione ...

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