Esame avvocato 2026: verso due prove scritte e un orale? Il tavolo tecnico al Ministero

Articolo del 11/03/2026

Dopo la mancata proroga del regime semplificato nel decreto Milleproroghe 2026, il Ministero della Giustizia apre un tavolo tecnico con CNF e AIGA per definire le modalità del prossimo esame di abilitazione forense. Tra le ipotesi allo studio emerge un modello con due prove scritte e una orale, alternativa sia al sistema emergenziale degli ultimi anni sia al ritorno alle tre prove scritte previste dalla legge professionale. Il decreto Milleproroghe 2026 non ha prorogato il regime semplificato dell’esame di abilitazione forense introdotto negli anni della pandemia. Durante l&rsq...

Copia del contratto bancario: quando la banca deve consegnarla al cliente
Articolo del 11/03/2026

Il diritto del cliente di ottenere copia della documentazione contrattuale bancaria incontra limiti precisi nel Testo unico bancario. L’art. 119, comma 4, T.U.B. riguarda solo la documentazione relativa alle singole operazioni degli ultimi dieci anni e non si estende al contratto. Per la Cassazione (ord. n. 251/2026), il diritto alla consegna del contratto discende invece dall’art. 117 T.U.B., che impone la consegna di un esemplare al momento della stipula; tuttavia, se la copia &egr...

Bis in idem: giudice dell’esecuzione che ha già deciso non può partecipare al giudizio di rinvio
Articolo del 11/03/2026

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 27 del 10 marzo 2026, chiarisce che quando la Cassazione annulla con rinvio l’ordinanza con cui il giudice dell’esecuzione ha deciso sulla revoca di una condanna per violazione del bis in idem, il nuovo giudizio non può essere celebrato dallo stesso giudice persona fisica. La decisione introduce una nuova ipotesi di incompatibilità a tutela dell’imparzialità del giudice. Quando il giudice dell’esecuzione ...

Disconoscimento di paternità: quando la verità biologica prevale sui legami familiari
Articolo del 10/03/2026

La Cassazione (n. 1596/2026) affronta il tema del disconoscimento di paternità ex art. 244 c.c., chiarendo che non esiste una prevalenza automatica del favor veritatis sul favor minoris e che il giudice deve verificare in concreto l’interesse del figlio. Il giudice deve operare un bilanciamento in concreto tra verità biologica, certezza degli status e stabilità dei legami affettivi, alla luce anche dei principi costituzionali e sovranazionali di tutela del minore. In a...

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