Medicina, stop al numero chiuso: in Gazzetta la legge delega

Articolo del 19/03/2025

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 14 marzo 2025, n. 26, che delega il Governo alla revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, e medicina veterinaria.

Obiettivo della riforma

La riforma punta a potenziare il Servizio sanitario nazionale (SSN), aumentando il numero di professionisti sanitari e migliorando la qualità della loro formazione. Il provvedimento si inserisce in un contesto di revisione delle modalità di accesso alle facoltà mediche, nel rispetto dell'art. 32 della Costituzione e dell'autonomia universitaria.

Principali novità

La legge introduce un nuovo modello di accesso senza numero chiuso iniziale, consentendo l'iscrizione libera al primo semestre. Tuttavia, per proseguire gli studi, sarà necessario superare una selezione basata sul conseguimento di tutti i crediti formativi universitari (CFU) previsti per il primo semestre e sulla posizione ottenuta in una graduatoria nazionale di merito.

Per garantire un percorso formativo uniforme, saranno definite discipline comuni nel primo semestre per i corsi di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria. Queste materie seguiranno programmi coordinati a livello nazionale, con criteri di sostenibilità per le iscrizioni.

Cosa accade in caso di mancata ammissione?

Gli studenti che non riusciranno ad accedere al secondo semestre di medicina, odontoiatria o veterinaria potranno utilizzare i CFU acquisiti per iscriversi ad altri corsi di laurea affini, indicati come seconda scelta. Inoltre, sarà possibile la doppia iscrizione gratuita per il primo semestre, agevolando il passaggio a percorsi alternativi.

Adeguamento dell'offerta formativa

Per rendere sostenibile il nuovo sistema, il Governo dovrà garantire il potenziamento delle capacità ricettive delle università, nel rispetto degli standard qualitativi e dei requisiti di accreditamento a livello europeo e internazionale. Sarà inoltre introdotto un monitoraggio del fabbisogno di personale sanitario in collaborazione con il Ministero della Salute e la Conferenza Stato-Regioni, per adattare il numero di posti disponibili nei corsi di laurea alle esigenze del SSN.

La riforma prevede anche un riallineamento tra i posti disponibili nei corsi di laurea e quelli per l’accesso alle specializzazioni post-lauream, evitando squilibri tra formazione e mercato del lavoro.

Percorsi di orientamento e formazione

Per supportare gli studenti nella scelta del percorso di studi, saranno promossi percorsi di orientamento nelle scuole secondarie e corsi extracurricolari di preparazione all’accesso alle facoltà mediche, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

Prossimi passi

Il Governo ha dodici mesi di tempo per adottare i decreti legislativi che definiranno nel dettaglio l'attuazione della riforma.

Secondo il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, questa riforma "è una vera rivoluzione che mette al centro le esigenze degli studenti e risponde anche alla carenza di camici bianchi: in 7 anni le Università italiane formeranno 30mila medici in più, sostenute da maggiori risorse finanziare. Un investimento che rafforza il nostro sistema sanitario e continuando a garantire una formazione d'eccellenza".


Documenti correlati:

  • LEGGE 14 marzo 2025, n. 26
    Delega al Governo per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria (G.U. n.64 del 18-3-2025)

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