Usucapione tra fratelli? Una questione di comunicazione

Video del 25/03/2025

Condividi su FacebookCondividi su LinkedinCondividi su Twitter

Cosa accade quando più fratelli sono comproprietari dello stesso immobile, ma solo uno lo utilizza, magari per viverci?

Questa situazione si verifica frequentemente, ma non sempre il semplice uso esclusivo dell'immobile porta all'usucapione.

La giurisprudenza ha chiarito che la durata dell'uso esclusivo dell'immobile, accompagnata dalla passività degli altri fratelli, non è sufficiente a far maturare l'usucapione. Questo perché, nei rapporti tra parenti stretti, si presume un atteggiamento di tolleranza reciproca che rende insufficiente il solo godimento esclusivo (vedi da ultimo Cass., ord. n. 3493 del 2024).

Perché si possa configurare l'usucapione, è necessario che il comproprietario che occupa l'immobile manifesti in modo inequivoco la volontà di possedere il bene uti dominus, ovvero come se ne fosse l'unico proprietario. Questa volontà deve essere comunicata agli altri fratelli, anche in forma informale, affinché sia chiaro che l'occupante intende escluderli dal godimento del bene.

La Cassazione sottolinea che non è sufficiente che gli altri fratelli si astengano dall’uso dell’immobile o non manifestino opposizione. L’usucapione ventennale scatta solo se l’occupante ha chiaramente manifestato l’intenzione di possedere in via esclusiva.

Se uno dei fratelli intende usucapire l’immobile, deve esprimere in modo chiaro e inequivocabile la sua volontà di escludere gli altri dal godimento del bene.

Senza questa comunicazione, il semplice uso esclusivo non basta per far decorrere il termine per l’usucapione.

Quindi, se vuoi usucapire, fallo sapere chiaramente ai tuoi fratelli: che non varchino quella soglia senza il tuo permesso!


Documenti correlati:

©2024 misterlex.it - [email protected] - Privacy - P.I. 02029690472